Chi siamo

Il Centro Meridionale di Educazione Ambientale (CMEA), ente senza fine di lucro finanziato dal Comune di Sorrento, nasce nel 1979 al termine di una serie di iniziative culminate nell’Anno Ecologico promosse dall’allora Amministrazione comunale della città di Sorrento nella persona del Sindaco, avv. Ennio Barbato e dell’Assessore allo Sport e Turismo, Prof. Antonino Fiorentino.

Sin dalla sua fondazione il CMEA si è distinto per:

  • la promozione della divulgazione scientifica e dell’aggiornamento dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado sia in campo ambientale che in quello storico-artistico;
  • la sensibilizzazione presso le giovani generazioni delle tematiche ambientali;
  • l’organizzazione di seminari, mostre, conferenze, pubblicazioni, e di iniziative volte a sollecitare la popolazione locale in merito alla rilevanza della tutela ambientale e del patrimonio storico della nostra penisola, istanze che a fine degli anni Settanta muovevano ancora i primi passi nell’opinione pubblica italiana.

Tali obiettivi hanno reso il CMEA all’avanguardia nel territorio nazionale, soprattutto perché si tratta del primo Centro del Mezzogiorno nato per promuovere la cultura ambientale. Per di più il CMEA è nato sotto l’egida di docenti provenienti da varie università italiane che hanno costituito, allora come oggi, il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Scientifico (accorpato al CdA nel 1995).

Il primo Direttore, il Prof. Antonino Fiorentino, è stato per oltre venticinque anni il principale deus ex machina del CMEA, strutturandone il sistema di valori e la forte responsabilità sociale di territorio. Infatti, sin dai primi anni di attività, il CMEA si è distinto per l’attivismo e la capacità di mantenere una forte attenzione verso tematiche di rilievo per la società contemporanea, tra cui si segnalano le iniziative didattico-scientifiche dedicate alla gestione consapevole dei rifiuti, verificatesi negli anni Ottanta e Novanta, cioè quanto il tema non era ancora nell’agenda nazionale, o ancora la promozione dei nuovi mezzi di comunicazione come piattaforma integrativa di apprendimento (Rassegna nazionale dell’audiovisivo didattico, 1984-1985).

A partire dal 1990, la stipula di una convenzione con l’Università di Napoli “Federico II” ha contribuito ad arricchire il profilo scientifico del CMEA creando una salda base per le attività di ricerca e divulgazione, garantendosi un endorsement accademico costante.

Nel 1991 il CMEA si è fatto promotore della ”Indagine sui beni culturali ed artistici della città di Sorrento”, finanziata con fondi statali, mirata a censire e catalogare tutti i beni storico-artistici cittadini, i cui risultati sono stati strutturati in una banca dati, frutto del lavoro appassionato di ben 150 giovani sorrentini addestrati appositamente per l’occasione.

Sempre negli anni Novanta il Centro ha ottenuto dall’Amministrazione comunale una sede stabile, sita nel Chiostro di San Francesco, dotata di un ufficio, una sala riunioni e una sala multimediale, con annessa biblioteca e diapoteca, dove ancora oggi si svolgono alcune delle iniziative promosse.

L’attività scientifica del CMEA si esplicita anche attraverso le pubblicazioni riguardanti i topic principali legati alla penisola sorrentina, analizzati in ottica multidisciplinare, offrendo sia un contributo originale allo sviluppo del territorio, sia un’occasione di dialogo tra giovani ricercatori e la comunità.

Dal biennio 2011-2012 è incominciato il ciclo didattico dedicato agli elementi, a partire dall’acqua, incentrando le attività sulla sua tutela e valorizzazione, privilegiando il dialogo e il confronto con un ampio numero di docenti e studenti delle scuole primarie e secondarie di tutta la penisola sorrentina.

Tra il 2013 e il 2014 il CMEA si è focalizzato sull’aria come bene primario per la vita dell’uomo, dando vita alla prima edizione dell’On-Air Festival, il primo concorso nazionale di cortometraggi della città di Sorrento.

Il biennio 2015-2016 ha avuto come tema principale la cultura della terra, mentre il 2017-2018 quella del fuoco, entrambi declinati attraverso cineforum, conferenze, seminari e pubblicazioni, coronati dalla seconda e terza edizione dell’On-Air Festival.